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Centro di interpretazione del patrimonio marittimo dell’isola di Veglia

Attraversando il centro storico della città di Veglia e le sue stradine strette, arriverete nella via che ospita il nuovo centro del patrimonio marittimo dell’isola di Veglia, inaugurato nel 2018 con il progetto “Piccola barca 2”, ottenuto dalla cooperazione di Interreg V-A Slovenia-Croazia 2014-2020.

Il centro è costituito da una parte dedicata a una mostra sulle navi, sulla cantieristica e sulla pesca nell’isola di Veglia, e da una parte destinata allaboratorio di modellismo navale di Željko Skomeršić.

L’esposizione presenta una rassegna storica della navigazione sull’isola di Veglia dal periodo tardo-antico, con importanti reperti archeologici, attraversando lo sviluppo medievale della navigazione sull’isola, fino alla comparsa delle navi a vapore e alla metà del XX secolo.

Il centro è attrezzato di bellissimi oggetti, tra cui modellini di barchea vela tradizionali, tipiche di Veglia, e di altre barche a vela, oggetti da pesca di uso quotidiano, attrezzi per cantieri navali e strumenti nautici.

I visitatori possono ammirare anche alcune delle più vecchie opere letterarie dedicate al tema della navigazione, vecchie carte nautiche, atlanti e manuali sulla navigazione e, oltre all’esposizione permanente, è possibile visitare anche il laboratorio di modellismo navale, dove sipossono ottenere informazioni utili sui tipi e sui metodi di realizzazione dei modellini di navi.

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Passera diVeglia - Bodulka

Le passere sono le imbarcazioni di piccole dimensioni più diffuse nellenostre acque. Sono caratterizzate da una poppa “tagliata”, ovvero piatta,a specchio, e da una ruota di prua che può essere inclinata in avanti.

Lepassare erano prive di ponte o parzialmente coperte, di solito fino a 1/3della lunghezza. Anche la passera di Veglia, Bodulka, presenta le stessecaratteristiche. Hanno in genere una lunghezza di 4-6 m e venivanousate per la pesca, il trasporto di persone e merci, come imbarcazioniausiliarie per barche a vela, portarinfuse e imbarcazioni da pesca.

Lepassere più piccole erano inizialmente dotate di propulsione a remi equelle più grandi anche di vele. In seguito furono dotate di motore,tanto che le linee di poppa assunsero una forma piena.

Bragozzo Paolina

I bragozzi, oltre a essere barche a vela di legno caratteristichedell’Istria occidentale e della laguna di Venezia, erano diffusianche tra i marinai e i pescatori di Veglia.

Quest’ultimiereditarono questa tradizione dai pescatori di Chioggia,che in passato pescavano nel Quarnaro e tramandavano leproprie abilità ai pescatori locali.

Grazie alla lunga tradizioneche i bragozzi hanno avuto nella storia dell’isola di Veglia sindal XVIII secolo, nel 1941 l’associazione Arzana acquistò daVenezia un vecchio bragozzo costruito a Chioggia e ne avviòil restauro.

Il nostro bragozzo di Veglia, che ha mantenuto il nomeoriginale Paolina ed è lungo 9,5 metri, è stato restaurato aPinezići dal costruttore navale Josip Mršić e nel cantiereartigianale di Franko Kraljić, a Malinska.

È stato varatoufficialmente il 3 giugno 2018 nel porto della città di Veglia.Si tratta di un’imbarcazione dal fondo piatto e da fiancatequasi verticali, dalla prua arrotondata, con un passaggioarrotondato ma repentino tra le fiancate e la poppa piatta,è dotata di due alberi armati con vele al terzo, dotate diparticolari decorazioni.

Parteciperà alle manifestazioni e alleregate del Quarnaro e, grazie al suo particolare scafo e alleparticolari vele, attirerà marinai, viaggiatori e appassionatidi barche d’epoca da tutto l’Adriatico.

Gozzo di Veglia- Bodul

Il gozzo è una barca che ha sfamato molte generazioni, lunga dai 3 agli8 metri, con linee appuntite e dotata di ruote di poppa e di prua.

Leimbarcazioni di piccole dimensioni hanno uno scafo completamente apertocon un piccolo ponte a prua, mentre i gozzi più grandi sono parzialmentecoperti.

Erano originariamente mossi a remi, successivamente da vele einfine da motori entrobordo e fuoribordo. Il gozzo è presente in tutto ilMediterraneo e quindi anche nell’Adriatico settentrionale, dove ha assuntocaratteristiche tipiche locali.

Veniva usato per la pesca, il trasporto dipersone e merci, e successivamente per la vela sportiva.

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